Le nozze d’argento con Bergamo “1973-1982″

Il primo incontro del nuovo anno sociale 1973-74 offre al Presidente Nicola Rossi, l’opportunità per tracciare in linea di massima il programma dell’anno sociale stesso. Tra le iniziative che caratterizzano l’impegno culturale del Club particolare importanza hanno avuto tre incontri: quello con il prof. Claudio Secchi, direttore del Centro Nazionale di Studi Manzoniani su Manzoni, il suo romanzo, la sua grandezza di uomo e di italiano, quello con il prof. Francesco Rossi, direttore dell’Accademia Carrara sulle caratteristiche delle collezioni di dipinti del Carrara, del Lochis e del Morelli, collezioni che costituiscono il nucleo centrale della Pinacoteca bergamasca, e quello con Folco Quilici.

Più di carattere sociale invece il dibattito sulla Riforma Carceraria e lo “Stato ieri ed oggi”.

Un interessante intermeeting vede la relazione dell’Assessore regionale della Lombardia, arch. Vito Sonzogni, su “Il futuro dei trasporti in Lombardia”. “Si parla tanto della crisi petrolifera ed è incontestabile che essa vi sia. Ma possiamo temere che vi possa essere anche una crisi dei prodotti alimentari?”. Questo il tema proposto dal Lion Emilio Lombardini. E l’interesse è immediatamente elevato come dimostra la vivace partecipazione al dibattito e l’ampio risalto che le dedica la stampa cittadina.

Intanto il messaggio lionistico si diffonde a macchia d’olio, tanto che, in uno dei primi incontri dell’anno sociale 1974-75, il Presidente dr. Luigi Salvi rivela che il Consiglio direttivo pensa di favorire la costituzione di un secondo Club cittadino. Nell’attesa il Lions torna a far parlare di sé con una mostra al Palazzo della Ragione dedicata ad Alberto Vitali.

L’organizzazione richiede impegno, tempo ed oneri finanziari, ma ottiene un grande successo, come ricorda Trento Longaretti a cui spettò il compito di rievocare vita ed opere del grande pittore bergamasco, uno dei maestri più signifi cativi del 900, pittore coerente ed autonomo, con un linguaggio personale che non deriva da alcuna infl uenza dovuta ad altra corrente espressiva.

La mostra su Alberto Vitali è la conferma della vocazione del Club nel settore culturale. Rappresenta la terza mostra di richiamo nazionale organizzata nel giro di vent’anni, mostra premiata da una più che soddisfacente risposta di critica e di pubblico.

Per l’occasione il Lions stampa una monografi a di Vitali, curata da Raffaele De Gradi e la televisione svizzera gira un documentario che verrà proiettato l’anno successivo in un incontro del Club presieduto, per il secondo mandato, da Luigi Salvi. Tra i molti problemi di ordine medico e morale, quello dela “regolamentazione demografi ca” costituisce un valido tema per un dibattito cui partecipano il ocio Vailati e don Sergio Colombo docente di Morale presso il Seminario di Bergamo. Il socio Vailatitratta la parte socio-politico-biologica del problema, Don Colombo si sofferma ad illustrare il pensiero della Santa Sede, sul piano pratico-pastorale. Incontro fuori programma quello con Piero Chiara al ristorante “Marianna” sulla vita di Giacomo Casanova, alla presenza di oltre cento invitati rallegrati anche da alcuni divertenti episodi legati alla turbolenta esistenza del noto veneziano. Arte, rapporti internazionali, solidarietà, partecipazione alla vita sociale della propria città, anche anticipando in certi casi emergenze che poi sarebbero diventate rilevanti, sono sempre stati i capisaldi dell’attività lionistica. è con questo spirito che nel 1975-76 parte una delle iniziative meglio riuscite del Club: una massiccia campagna informativa contro la droga. Vengono stampate diecimila copie di un volumetto dai toni chiari sin dalla copertina dove campeggia una siringa.
Droga ne vale la pena?”, i Lions lanciano un grido di allarme forte ed esplicito. La pubblicazione viene diffusa in tutte le scuole medie della bergamasca con l’appoggio della Croce Rossa presieduta dal lion Emilio Lombardini.

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