I presidenti si raccontano “2003-2013″

È singolare, ma rappresenta un dato molto importante da sottolineare. L’ultimo decennio del Club è stato aperto dal Presidente Pierantonio Bombardieri(anni sociali: 2003/2004 – 2004/2005).

Fu lui ad inaugurare l’ultima decade a partire dal 2003, proprio lo stesso Presidente che festeggerà insieme ai suoi soci il Sessantesimo di vita del Club nel 2013. Un ritorno al passato, con cui vogliamo inaugurare l’ultimo viaggio insieme attraverso le pagine di questo libro. E per quest’ultimo capitolo dedicato alla storia del Lions Bergamo Host, abbiamo voluto realizzare qualcosa di particolare. Saranno proprio le parole dei protagonisti a raccontare i

fatti, gli eventi e gli avvenimenti vissuti e sviluppati nel corso del decennio. Un’intervista moltiplicata per cinque presidenti, che contribuirà a rimarcare il loro punto di vista e rivivere insieme quanto di buono è stato fatto fi no ad oggi. Ad aprire le danze di questo simbolico vernissage della memoria, sarà proprio Pierantonio Bombardieri.

L’obiettivo non era facile. Quando presi le redini del club, la prima cosa che mi posi come punto focale del mandato fu ricostruire il senso d’appartenenza e sopratutto di amicizia che contraddistingueva i soci nei primi anni di vita sociale. Perché lo scopo primario era seguire questo concetto: due persone amiche, sedute ad un tavolo, possono ottenere grandi risultati e successi. Molto di più che avere al tavolo migliaia di persone indifferenti”.

Seguendo lo spirito di queste parole si evincono i primi appuntamenti portati a termine durante la presidenza di Bombardieri. Ovvero il “Coro di Natale” composto solo da “quote rosa”: mogli dei soci e le rappresentanti del club femminile “Le Mura”.

Un’iniziativa biennale che, seppur possa sembrare di minor rilievo e più goliardica che benefi ca, rappresenta il primo passo verso l’unione in amicizia che si voleva ottenere durante il mandato. Un modo simbolico per unire le parti. Ben venti mogli dei soci Host coinvolte come voci (premessa importante: non erano assolutamente avvezze a cantare), protagoniste con il maestro Marco Piani – all’epoca socio del club – che le ha trasformate in un gruppo coeso e di livello. “Mi ricordo gli appuntamenti, che venivano svolti in un locale sotto casa mia. Uno spazio che

avevo dato a disposizione per poter effettuare le riunioni e le prove di canto. Fu un periodo bellissimo, le mogli coinvolte diventarono amiche e l’iniziativa piacque talmente tanto che venne riproposta anche l’anno successivo”. Talmente brave, per dovere di cronaca, da incidere un cd con annessa locandina in occasione delle due esibizioni al “Roof Garden”, location prestigiosa delle cene natalizie e in quegli anni appena inaugurato come ristorante sul tetto di Bergamo. Fra le attività primarie promosse, inoltre, da segnalare le gite a Bucarest e Cracovia(cordialmente accolti dal Lions Club locale, per scoprire da vicino i luoghi natali di Papa Giovanni Paolo II).

Attività come quelle erano fondamentali per legare: il fi lo conduttore del mio mandato, come detto, fu quello di rinsaldare le parti”. Da non dimenticare “Il premio della Bontà”, come di “ArteImpresa”.